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Burn on the 7th of Seventhmonth

Il Grande Genetliaco è appena trascorso.

Per Grande Genetliaco, o Big B-Day, si intende il giorno in cui Mister Okay yokonerà per la primissima volta su questo pianeta, a Castle Plaza, nel centro di Turin City, il 7 del mesesettimo appunto, di un anno futuro non ancora precisato.

Mister Okay on Ma’am Palacio
Mister Okay arriva a Castle Plaza

La trama del romanzo che blabla di Mister Okay, della sua permanenza terrestre e dell’impatto che essa avrà sul mondo e sulla storia dell’umanità si svolge durante un anno solare esatto. Parte appunto dal 7 del mesesettimo del 76 dell’era Okay On (così verranno contati gli anni dall’atterraggio del misterioso essere totipotente in poi) e si conclude il 7 del mesesettimo dell’anno successivo, considerando le varie digressioni che sveleranno via via al lettore i principali fatti e personaggi degli anni mancanti.

Si vrumvrumma dritti dritti dai festeggiamenti planetari in onore del Beniamino Volante, il cui merito è stato quello di portare pace e prosperità alla brava gente della Terra, sino al così blablato “ApOKAYlisse”, quando cioè una gilda di villain, autodenominatasi “Hard Baztard” si rivolterà contro l’essere più potente dell’universo conosciuto.

Nel corso degli anni Mister Okay ha avuto a che fare con molti superdelinquenti dai modi pomposi, i vestiti sgargianti e i metodi pittoreschi, come il Dottor BizBaz o il Noiosone.

Con la Hard Baztard però si tratta di qualcosa di nuovo e diverso rispetto allo stile old school degli storici arcinemici.

8 ragazzi. 8 consanguinei. Tutti uniti dall’intenzione di rovesciare il sistema, così come concepito da Mister Okay.

La grande differenza tra loro è quegli altri è che, mentre i primi, i vecchi “Okayllains”, facevano ricorso ad armi fantasiose e trabocchetti per contrastare l’invincibile antagonista, i componenti dell’Hard Baztard possiedono effettivamente dei poteri sovrumani, ereditati per via patrilineare.

Sì, perché, nei 77 anni consumati quaggiù, Mister Okay sparge largamente il proprio seme, riempiendo i continenti di bambini plus-dotati. Nessuno di loro ha la potenza del padre naturale, ma gli 8 ribelli, riunendo le proprie peculiarità, riusciranno a mettere in difficoltà Mister Okay come nessuno prima di loro è mai riuscito a fare.

Li capeggia Lord KO, un bel ragazzo dall’abbigliamento dark-goth e l’aria da bello e maledetto, che più di tutti gli altri ha ricevuto dal padre un pacchetto di poteri particolarmente performanti.

Lord KO è il frutto di una sveltina tra l’Uomo dell’Avvenire e Barbra Živković.

Algida, alta, curvilinea. Una lunga chioma perossidata avvolta in un alto chignon, sempre pronta, nelle scene d’amore, a ricaderle sofficemente sulle spalle con una platinata cascata di capelli.
Diveggiava incontrastata nei primi anni 40 Okay On.
Poteva vantare una filmografia zeppa di successi al botteghino, era il sogno erotico di milioni di spettatori e spettatrici, le sue fotobuste tappezzavano gli armadietti di militari in missione e sportivi in ritiro. Celebre la scena in cui si trova sulla prua di uno spazioplano della Lufthansa e si deve undressare al volo del tailleur brillantinato per infilarsi nella tutina spaziale prima che lo shuttle turistico entri in orbita. [Scena tratta dal film See ya later, navigator (43 Ok On). Soundtrack dello strip-tease: Fly me to the moon di F.Sinatra.]

Figlio prediletto per natura, una volta adulto si rivolterà contro quel padre assente ed egomaniaco. Ma come andrà a finire?

Per scoprirlo vi rimandiamo all’ultima, più avvincente parte dell’intero romanzo…

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